Good Hope di Carla Liesching - PhMuseum Days

Good Hope

Carla Liesching

Good Hope - Carla Liesching
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Good Hope - Carla Liesching
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Good Hope - Carla Liesching

Dettagli Sulla Mostra:

Good Hope è un assemblaggio frammentario, visivo e testuale, che orbita intorno ai giardini e ai terreni del Capo di Buona Speranza in Sudafrica - un luogo storico all'apice dell'Impero, oggi epicentro dei movimenti di resistenza anticoloniale, e anche il luogo di nascita dell'artista.

Nominato così dai portoghesi nella loro "Età delle Scoperte", la posizione del Capo, a metà della "Via delle Spezie", era vista con grande ottimismo per il suo potenziale di apertura di un prezioso passaggio marittimo. La "stazione di ristoro" che vi si stabilì in seguito mise in moto flussi di capitali da "est" a "ovest". Good Hope mette insieme strati cumulativi di prosa documentaria, saggi personali e materiale fotografico ritrovato, con fonti che vanno dai giornali commerciali dell'epoca dell'apartheid, agli opuscoli turistici e alle riviste, fino ai giornali contemporanei e agli album di famiglia.

L'opera offre sia un esame intimo e critico del colonialismo e del suprematismo bianco nel presente, sia una messa in discussione dell'etica e della politica coinvolte nell'atto stesso di guardare, scoprire, raccogliere, codificare, conservare, nominare, conoscere e tradurre in linguaggio.

Good Hope comprende un libro completo di immagini ritrovate e testi originali, e una serie in corso di installazioni foto-scultoree che fanno riferimento alla controversa architettura "cadente" del sito e implicano la cultura visiva nella produzione e nella perpetuazione di violente narrazioni storiche e dolorose realtà contemporanee.

Sull'autore:

(Sudafrica, 1985) Liesching è un'artista interdisciplinare che lavora tra fotografia, scrittura, collage, scultura, pubblicazioni e design. Partendo dall'esperienza di crescere nel Sudafrica dell'apartheid, il suo lavoro considera le intersezioni tra rappresentazione, conoscenza e potere, con particolare attenzione alle storie coloniali e alle persistenti costruzioni di razza e geografia. Una preoccupazione centrale della sua pratica è il ruolo della fotografia nella costruzione di sistemi sociali, politici e ideologici, e utilizza gli archivi fotografici come siti di indagine e intervento. Il progetto attuale di Carla, Good Hope, è stato pubblicato come libro completo di immagini e testi dall'editore londinese Mack nel novembre 2021. Carla ha vinto nel 2021 il concorso Open Walls Arles, presentato dal British Journal of Photography, e ha esposto i suoi lavori durante il Festival Rencontres d'Arles del 2021. Ha ricevuto una borsa di studio Light Work Grant nel 2021 ed è la beneficiaria della Silver Eye Fellowship nel 2022, che culminerà in un'installazione foto-scultorea presso il Silver Eye Institute. Carla è stata recentemente nominata 2022 Foam Talent e ha ottenuto la pubblicazione nel numero Talent della rivista Foam Magazine, oltre alle prossime mostre al Foam Museum di Amsterdam e alla Deutsche Börse Photography Foundation di Francoforte. Attualmente Carla vive tra il Sudafrica e New York, dove lavora come docente presso l'International Center of Photography e coordina la School of Criticism and Theory della Cornell University.

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